La sfida di uBroker “Le PMI del Nord Ovest vogliono più prevedibilità”
Di fronte all’attuale volatilità del mercato energetico, le aziende del Nord Ovest chiedono tre elementi fondamentali: prevedibilità dei costi per poter rispettare i business plan, trasparenza nella valutazione delle offerte e supporto normativo.
Il caro energia, le bollette e le tensioni internazionali – inclusa la guerra in Iran – stanno mettendo alla prova molte imprese.
Cristiano Bilucaglia, presidente di uBroker, ricostruisce il quadro. Il gruppo, nato nel 2015 a Collegno (Torino), fornisce energia elettrica, gas naturale e servizi di consulenza. Da poco più di tre mesi ha avviato anche Unipower, una società dedicata ai rifornimenti per piccole e medie imprese.
Il primo bilancio è positivo: oltre 500 clienti, metà dei quali in Piemonte, più di 4 milioni di metri cubi di gas approvvigionati e un fatturato che supera il milione di euro.
«Unipower è un anello di congiunzione tra imprese e settore energetico – spiega Bilucaglia –. Il nostro obiettivo è supportare le aziende nelle scelte strategiche legate ai consumi e nell’analisi dei mercati. Individuiamo gli sprechi, valutiamo le soluzioni più vantaggiose e selezioniamo le offerte migliori, soprattutto per le realtà con cicli produttivi complessi».
Le imprese con cicli produttivi ad alto consumo energetico – pur non essendo energivore – cercano soluzioni che evitino costi eccessivi, soprattutto nelle fasce notturne. Tuttavia, la gestione quotidiana dell’energia è nuovamente minacciata da un possibile scenario di crisi. Dopo la pandemia e l’aggressione russa all’Ucraina, ora l’attenzione si sposta sul Medio Oriente, in particolare sullo Stretto di Hormuz, di fatto bloccato. Da lì transita circa un quinto del petrolio e del gas naturale liquefatto mondiale.
«Abbiamo elaborato tre scenari», spiega Bilucaglia.

Scenario 1 – Blocco di 4 settimane
Come indicato dal presidente USA Donald Trump, un’interruzione di un mese non comporterebbe criticità rilevanti per l’Italia, che dispone di buone scorte. Tuttavia, gli speculatori si sono già mossi, facendo salire i prezzi delle materie prime. L’aumento in bolletta potrebbe attestarsi tra il 15% e il 20%.
Scenario 2 – Blocco fino a 3 mesi
L’impatto sull’economia reale sarebbe significativo, con ripercussioni sul PIL. In questo caso il governo dovrebbe intervenire a sostegno delle fasce vulnerabili. Le bollette potrebbero aumentare fino al 40%.
Scenario 3 – Blocco oltre i 3 mesi
Una situazione molto critica: gli incrementi potrebbero superare il 60-70%, se non addirittura raddoppiare. «L’auspicio – aggiunge Bilucaglia – è che la Cina, principale importatore di gas e petrolio dall’area, eserciti pressioni per sbloccare la situazione».
Il decreto Bollette
«Si tratta di un provvedimento emergenziale e temporaneo – osserva Bilucaglia –. Non introduce misure strutturali di sostegno al settore. Servirebbero fondi a rotazione permanente, non bandi a scadenza, come quelli per il fotovoltaico, scaduti l’anno scorso e mai riattivati».
La crescita di uBroker
Nonostante le difficoltà del contesto, uBroker ha continuato a crescere. Alcuni dati:
- Fatturato 2025 vicino ai 150 milioni di euro
- Obiettivo per l’anno successivo: avvicinarsi ai 200 milioni
- 150 dipendenti, di cui il 70% donne
Per sostenere lo sviluppo, il gruppo ha emesso un minibond da 1 milione di euro su EuroNext, con durata triennale e tasso fisso del 7%. «È un passo per avvicinarci al mondo dei capitali. In futuro sarà utile per espanderci. Poiché l’importo è già stato allocato, il consiglio di amministrazione valuterà un’estensione con un’opzione da 2 milioni», conclude Bilucaglia.
Per maggiori approfondimenti: Come azzerare le bollette di Luce e Gas
